Il torneo della discordia

Rassegna teatrale La Giostra dell’Apocalisse Rotonda di via Besana Milano 2008

testi di: Jacques Attali, Jean Baudrillard, Massimo Bavastro, Piero Colaprico, Gillo Dorfles, Pier Mario Fasanotti, Marcello Fois, Pia Fontana, Salvatore Niffoi, Valère Novarina

regia di Maria Cristina Madau

con Valentina Arru, Donatella Bartoli, Raffaella Boscolo, Silvana Bosi, Max Bottino, Carla Chiarelli, Gaetano D’Amico, Rufin Doh Zeyenouin, Marcello Enardu, Tonia Galievsky, Viviana Nicodemo, Luca Stetur

costumi di Lella Diaz

musiche di: Dissoi Logoi (Alberto Morelli, Franco Parravicini), Cesare Malfatti, Steve Piccolo, Maurizio Pisati, Antonio Zambrini

prodotto da: OUTIS Centro Nazionale di Drammaturgia Contemporanea, Sentieriselvaggi, Senaperta, Comune di Milano

in collaborazione con: Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Lombardia, Provincia di Milano

con il sostegno di: Fondazione Cariplo, Fondazione Banco di Sardegna

Il Torneo della discordia è un percorso drammatizzato sul tema dell’apocalisse al quale partecipano autori, artisti e musicisti; un’ opera a più voci dove ciascun elemento viene orchestrato in un continuo susseguirsi di ruoli solisti corali e sinfonici, una poliart composta dalla parola, dal gesto, dalla forma, e dalla musica. Ciascuna voce, come in un torneo, ci espone la propria visione invitandoci a partecipare a questo percorso e a soffermarci su una delle grandi questioni che attraversano la nostra vita: la fine del mondo. Ma ci sarà una fine? o come dice Baudrillard “la fine è un’illusione”? L’antica chiesa della Rotonda di via Besana diviene palcoscenico dell’azione drammatica: gli spettatori, protagonisti del percorso, vengono accolti dalle opere, presenze permanenti in continuo dialogo con gli attori e la musica. Sette azioni drammatiche, marcano il percorso come squarci di un’apocalisse contemporanea. I percorsi testuali, sonori e formali guidano lo spettatore in questo cammino che si compone di una serie di scene che si susseguono, il pubblico è invitato da un cerimoniere a seguire le azioni itineranti; la parte centrale della Besana, diviene una sorta di agorà intorno alla quale tutto accade.


Foto di Pino Montisci